Fable

Fable

Fable 2020

International Contemporary Art exhibition

 

Concept edited by Alessia Perone, Art Curator, graduated in Sciences of Cultural Heritage and in History and Criticism of Art

 

 

The Nothing is the void that surrounds us, it is the despair that destroys the world. The Nothing spreads because people have given up their hope. But there is a world, Fantàsia, the realm of human fantasy, where every element of it, every creature of it emerges from the dreams and hopes of humanity; therefore, Fantàsia cannot be it and will never have borders!

 

Michael Ende, The NeverEnding Story

 

 

The fables are tales of pure fantasy, full of mystery and enchantment, which are found in every country’s culture; in them nature comes alive with magical presences that do not hesitate to reveal themselves. In addition to interpreting enchanted and dreamlike places, which attract the eye of the observer and invite him to free himself in an idyllic environment, it is fundamental to take a critical perspective: one finds there the pleasure of narrating the existential condition of the human beings, often representing their inner voice and experiences, trying to pass down wisdom or moral truth, embodying the intention of the human beings to change and improve themselves. Who has not ever shed tears at the end of a wonderful story, leaving those characters with whom extraordinary adventures had been lived? Who has ever imagined to be one of the protagonists of the narrative? There is a tendency to confine the fable to childhood and pre-adolescence: in reality, it is the imagination that derives from certain stories that gives shape to sensations and emotions which do not appear clear and defined at first. The relationship between written text and the creation of images was firstly found in Aristotle, who approached the term phantasía (fantasy) which comes from phàos (light): and this is how “imagination” was given a meaning, namely as a “faculty that allows everyone to think and process ideas through images”, exactly what we need to make the fable. By realizing the unimaginable and the unthinkable, the power of the fable has expanded considerably, and it is capable of taking a shape through the arts. For instance, artists such as Giotto or Van Gogh represented several times in their works great starry skies, whose as in the stories, symbolize the universe, the place of the divine  and a metaphor for the spirit. A kind of imagery based on a real and mystical equilibrium, deriving from feelings and sensations: on these emotions, a personal aesthetic vision of the fable is made up in our unconscious. A painter like Marc Chagall was at the peak of his success when his paintings were sought and later appreciated by art critics, to the extent that he was able to illustrate the stories of the writer Jean de La Fontaine: literature and art thus found themselves going alongside on the same track by producing results with a great innovative scope. Today as then, artists of all contemporary movements celebrate the extraordinary optimism of the fairy tale through a variety of works, from paintings to sculptures, illustrations to photographs, and much more; moreover, they have revolutionized the way of seeing and interpreting fairy tales and, through art, they have transformed them into an extremely powerful message capable of changing the surrounding reality. Going further the literary genre, they have conceived the fairy-tale as a medicine made to heal their wounds, inflicted by the future’s uncertainty, with the aim to escape from a life that does not give any kind of positive emotions. Imagination can be the only means that empower us to face the problems in the real world: we must have the courage to dive into it and let ourselves be carried away. Only in this way we could awake our creative thoughts and build a new fable, a new universe of values. Albert Einstein once claimed that “knowledge is limited, imagination encloses the world”, a statement which turns out to be increasingly true nowadays. The fable can teach us to read again with an open mind and to find a way back to the time when every day was a new discovery. Imagination is at the heart of everything. Every artist goes beyond the mere appearance and keeps his enthusiasm alive, transforming art as a means between reality and fantasy. The world of imagination is open to anyone who wants to fantasize about their dreams, to create perceptive and sensory images, a compelling and intriguing story that gives vent to one’s desires, trying to dream when you were a child, by getting into that dreamlike world with fantastic stories . We need to live like in a fairy tale, to let ourselves go, putting aside the known world and entering into a new one full of love and hope.

 

Imagination helps to grow! So, close your eyes, fantasize and express yourself freely!

  • ARTWORK INFO

    Fable 2020

    International Contemporary Art exhibition

    December, 4-18 2020

    Corso San Gottardo – Milan (Italy)

     

    Entrance on list: RSVP mads@madsmilano.com

     

    Opening Hours: Mon-Tue-Wed-Thu-Fri from 11 am to 2 pm

    For meeting out of schedule please contact: +39 3482854357

  • ARTIST INFO

    Concept edited by Alessia Perone, Art Curator, graduated in Sciences of Cultural Heritage and in History and Criticism of Art

     

    Il Nulla è il vuoto che ci circonda, è la disperazione che distrugge il mondo. Il Nulla dilaga perché la gente ha rinunciato a sperare. Ma c’è un mondo, Fantàsia, il regno della fantasia umana, ove ogni suo elemento, ogni sua creatura scaturisce dai sogni e dalle speranze dell’umanità; quindi Fantàsia non può e non avrà mai confini!”.

    Michael Ende, La storia infinita

     

    Le favole sono racconti di pura fantasia, pieni di mistero e di incanto e ricorrenti nella cultura di ogni paese; in esse la natura si anima di presenze magiche che non esitano a rivelarsi. Oltre ad interpretare luoghi incantati, di sogno, che attraggono l’occhio dell’osservatore e lo invitano a liberarsi in un ambiente idilliaco, fondamentale risulta essere l’assunzione di una prospettiva critica: vi si ritrova il piacere di narrare la condizione esistenziale dell’uomo, rappresentando spesso la sua voce interiore e le sue esperienze, e cercando sempre di insegnare una saggezza pratica o una verità morale, incarnando l’intenzione dell’essere umano a cambiare ed a migliorarsi. Chi non ha mai versato lacrime per una storia meravigliosa ormai giunta al termine, dicendo addio ai personaggi con i quali si erano vissute straordinarie avventure? Chi ha sperato e si è reso conto di essere uno dei protagonisti della narrazione? Si tende a relegare la favola all’infanzia e alla preadolescenza: in realtà, è l’immaginazione che ne deriva da determinati racconti che dà forma a sensazioni ed emozioni ancora non chiare e definite. La relazione tra testo scritto e la creazione di immagini si ritrova dapprima in Aristotele, il quale accostava il termine phantasía (fantasia) alla sua derivazione da phàos (luce): ed è così che nacque l’“immaginazione” come “facoltà che permette ad ognuno di pensare ed elaborare idee attraverso le immagini”, esattamente quello ci consente di fare la favola. Realizzando l’inimmaginabile e l’impensabile, il potere della favola si è espanso notevolmente ed è in grado di interfacciarsi attraverso le arti. Per esempio, artisti quali Giotto o Van Gogh hanno rappresentato diverse volte un grande cielo stellato e, come nei racconti, questo simboleggia l’universo, il luogo del divino, una metafora dello spirito. Un immaginario fondato su un equilibrio sia reale che mistico, che deriva dai sentimenti e dalle sensazioni: sulla base di queste emozioni, nell’inconscio si crea una personale visione estetica della favola. Un pittore come Marc Chagall era al culmine del suo successo quando i suoi dipinti erano stati ricercati e apprezzati dalla critica d’arte, tanto da riuscire ad illustrare i racconti dello scrittore Jean de La Fontaine: letteratura ed arte si ritrovano così a viaggiare sullo stesso binario e a produrre esiti di grande portata innovativa. Oggi come allora, gli artisti di qualsiasi corrente artistica celebrano lo straordinario ottimismo della favola attraverso svariate opere, dai dipinti alle sculture, dalle illustrazioni alle fotografie, e molto altro; inoltre, hanno rivoluzionato il modo di vedere e interpretare le favole e, tramite l’arte, queste si sono trasformate in un messaggio così potente da riuscire a cambiare la realtà circostante. Oltrepassando il genere letterario, hanno intenso la favola come antidoto capace di guarire le proprie ferite, dovute alla precarietà del futuro, al voler fuggire da una vita che non regala alcune emozioni benefiche. L’immaginazione può essere l’unico strumento in grado di far affrontare i problemi del mondo reale: dobbiamo quindi avere il coraggio di immergerci dentro ad essa e lasciarci trasportare: solo così potremmo risvegliare le nostre forze creative e costruire una nuova favola, un nuovo universo di valori.L’affermazione di Albert Einstein “la conoscenza è limitata, l’immaginazione racchiude il mondo” risulta essere sempre più veritiera. La favola può insegnarci a leggere nuovamente con la mente aperta, e può aiutarci a trovare la strada che ci riporta al tempo in cui ogni giorno era una nuova scoperta. L’immaginazione è al cuore di tutto. Ogni artista supera l’apparenza e tiene vivo l’entusiasmo, trasformando l’arte in quella zona intermedia tra realtà e fantasia. Il mondo dell’immaginazione è aperto a chiunque voglia fantasticare sui propri sogni, creare immagini percettive  e sensoriali, una storia avvincente ed intrigante che dia sfogo ai propri desideri, provando a sognare come quando si era bambini, entrare in quel mondo onirico con ambientazione fantastiche. Abbiamo la necessità di vivere come in una favola, di lasciarci andare, mettendo da parte il conosciuto ed entrando in un mondo pieno d’amore e speranza.

    L’immaginazione aiuta a crescere! Quindi chiudete gli occhi, fantasticate ed esprimetevi liberamente!

  • ADDITIONAL INFO

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