DressME

DressME 2020

International Contemporary Art exhibition

 

Concept edited by Erika Gravante, Art Curator, graduated in Product Design, Master in Visual Merchandising

 

“One should either be a work of art, or wear a work of art”

(Oscar Wilde)

 

“DressME” aims at expressing the idea of designing a journey which combines the worlds of art and fashion, two creative universes that are linked by an indissoluble relationship made of collaborations, dialogue, synergies and fusions: these aspects contributed to thin the traditional boundaries of genre and to create a melting pot of new styles and influences with a significant social and aesthetic impact. The acronym comes from a play on words for an exhibition which investigates the ambition and capability of art in “dressing” our everyday life with tendencies and personality; needless to say, it is clear and immediate the reference to Milan, the capital of fashion and the hotbed for talent, dynamism, innovation and brand new trends. Not by chance the project takes place during the Milan Fashion Week, the main meeting occasion and point of reference for designers from all over the globe. In this context the concept of exhibiting is of key importance and it is seen as a way of showing everybody’s true nature and identity without considering the common preconceptions, prejudice or opinions. It is in someway like being naked in order to be able to wear the universal dress of art and be free to choose the colour, the shape, the material that suits us best and becomes the texture of our character and vision. Nobody can deny the existence of a very close bond between artists and fashion designers where the play of shapes, rhythms, tints and decorations are the common elements of an instinctive research for harmony, for beauty and for a reading key of a reality in which fantasy and dreams are the protagonists of this theatre of emotions. Fashion is inherently a form of art. Each of the two feeds the other in order to give birth to organisms that are somewhere between the tangible and the ephemeral, constructions that manifest the human desire for widening the horizon of our perceptions and show who we are and we want to be, our uniqueness and originality. The paintings, the sculpture, the clothes and any other artistic production have the peculiar capability not only to offer us objects to adorn the exterior appearance of things, but they are first of all invaluable gifts that we can use in order to enrich or baggage in terms of feelings and intimacy and to convey a message. The common denominator resides in the fact of being against the tradition and in finding innovative expressive channels and figurative languages, even new codes and paradigms to interpret the continuous evolution of times. M.A.D.S is the inventor, the promoter and the ideal box to host this project and, for this event, it will become a vibrant and multicultural atelier where “the tailors of ideas” will have the chance of cutting, recomposing, modelling and tailor making their creations for us so we can wear their thoughts and treasure them. With my picture on the cover, in the role of curator and muse, I, Erika, invite you all to a challenge, the one of dressing and colouring us, as if we were blank canvas awaiting to be painted, in order to share with you this magical and captivating atmosphere.

 

  • ARTWORK INFO

    DressME 2020

    International Contemporary Art exhibition

    September, 17-30 2020

    Corso San Gottardo – Milan (Italy)

     

    Entrance on list: RSVP mads@madsmilano.com

     

    Opening Hours: Mon-Tue-Wed-Thu-Fri from 11 am to 2 pm

    For meeting out of schedule please contact: +39 3482854357

  • ARTIST INFO

    Concept edited by Erika Gravante, Art Curator, graduate in Product Design, Master in Visual Merchandising

    O si è un’opera d’arte o la si indossa”

    (Oscar Wilde)

    “DressME” nasce dall’idea di disegnare un percorso che aspira a coniugare gli ambiti dell’arte e della moda, due universi creativi sempre più inscindibilmente legati da un rapporto fatto di collaborazioni, dialoghi, sinergie e fusioni che ne hanno progressivamente assottigliato i confini tradizionali di genere contribuendo a concepire un melting pot di nuovi stili ed influenze dal forte impatto estetico e sociale. L’acronimo è un gioco di parole per una mostra che indaga l’ambizione e la capacità dell’arte di “vestire” di personalità, tendenze e stimoli i vari aspetti della nostra vita quotidiana; inevitabile il riferimento a Milano, città simbolo del fashion e fucina inesauribile di talenti, dinamicità, innovazione e nuovi trend. Il progetto non a caso s’inserisce nel contesto della Milano Fashion Week, il principale momento di aggregazione e di scambio per designer e stilisti di tutto il globo. In questo contesto assume particolare rilievo il principio dell’esposizione intesa come occasione per poter mostrare, incuranti dei preconcetti, giudizi ed opinioni comuni, la propria vera identità. È un po’ come mettersi a nudo per poter indossare liberamente l’abito universale dell’arte, scegliendo il colore, la forma, il materiale che a ciascuno di noi più si addice sino a divenire il tessuto del nostro essere e della nostra visione del mondo. È innegabile l’esistenza di un legame indissolubile tra artisti e designer di moda in cui i giochi di forme, i ritmi, le tinte, le decorazioni sono elementi comuni di una istintiva ricerca per l’armonia, per la bellezza e per una chiave di lettura della realtà in cui sogno e fantasia sono i protagonisti di questo teatro delle emozioni. D’altronde la moda è intrinsecamente forma d’arte. Ciascuna delle due si nutre dell’altra per dare vita ad organismi a metà tra l’effimero e il tangibile, costrutti che palesano il desiderio di ampliare gli orizzonti dando evidenza del proprio carattere, di chi si è o vuole essere, della propria unicità ed originalità. I quadri, le sculture, gli abiti e le produzioni di ogni tipo hanno la straordinaria peculiarità di non fornirci soltanto oggetti per adornare l’esteriore ma doni inestimabili per arricchire il nostro bagaglio d’intimità ed emozioni e per veicolare un messaggio. Il comune denominatore risiede nell’essere in rotta con tutto ciò che è tradizione e nel saper individuare canali espressivi e linguaggi figurativi nuovi, addirittura codici e paradigmi in grado di leggere il rapido ed incessante mutare dei tempi. M.A.D.S. è l’ideatore, il promotore e il contenitore ideale di un progetto che si tramuterà in un atelier vibrante e multiculturale in cui i “sarti delle idee” potranno cucire, tagliare, ricomporre, modellare su misura le proprie creazioni permettendoci di portare le vesti dei loro pensieri. Con lo scatto in cui sono ritratta in copertina, in qualità di curatrice e musa io, Erika, vi invito ad una sfida, quella di avvolgerci e colorarci come fossimo tele bianche in attesa di essere dipinte, in modo che possiamo condividere con voi un’atmosfera magica e coinvolgente.

  • ADDITIONAL INFO

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M.A.D.S. di Alessandra Magni P.IVA IT10587040964

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