Abstractism Kandinskij Award 2020

ABSTRACTISM KANDINSKIJ AWARD 2020

International Contemporary Art exhibition

 

Concept edited by Giulia Zanesi, Doctor of Cultural Heritage Sciences and Art History and Postgraduate as Curator of Contemporary Art

 

 

"Color is a means to exert a direct influence on the soul. Color is a key, the eye the hammer that strikes the soul of the instrument with a thousand strings ..." (Vasily Kandinskij)

 

 

At a time, the early twentieth century, where figures like Freud and Jung reveal the unconscious mechanisms and the reality was increasingly dematerializing with new theories on the atom, also the art began to reflect on itself and to focus on its essential components: color, shape, sign, space. Translate psychic reality to stunning results. The discovery of the  self,  the  magic  of  painting  up  to  the  most  contemporary  techniques. A mental and emotional path full of suggestions. An unusual show, for many innovative aspects and in a certain sense "site specific". Both the approach as the articulation are intimately linked to the soul of artists: their relationship between Art and Science, ethnographic interest, the metaphor of the journey as a cognitive adventure. All aspects that an artist experiences, revealing his interest in a scientific approach to nature and reality, for exploration, for its path as restless and summarizes key to its very existence. The overall ambition is to allow the viewer to understand the origin of the symbolic code prepared by the artist, its development and its ramifications to highlight before the eyes of visitors the whole system of symbols, its grammar and his compositional syntax. A journey in which their concrete experience becomes a metaphor to show the most general way to abstraction, and also along the spiritual path as a deep and personal needs.

 

 

The principle of inner necessity is for the artist deeply concentrated in the problems of the psychology of creation, of "soul searching vibrations" that moves around, following which one gets to abstraction. In his proceed the creative act is presented as an unsolvable secret, and abstract compositions express one or another mood, they can be described as variants of the incarnation secrets and contemplation of the world. Suggestions, impressions and research symbolist custodian of his own soul, but above all bearers of a new pictorial overview of the proper and specific declination of “ansambl” and synthesis of the arts. An exhibition of visual sources of contemporary artists in contemporary decorative forms, a real mosaic of visual influences. A tribute to the works of artists and an openness to dialogue with the future, and in this direction in the research of communication and 'interaction between the generations. A series of color combinations consisting of ingredients that well express the concept of abstract art. Extracting objectivity from raw materials by creating an image that goes beyond the tangibility of the elements of which the same image is composed. Geometric and abstract motifs inspired by the great masters of the twentieth century such as Dubuffet, Pollock and Mirò, revisited in a contemporary key, which dazzle with their overabundance of energy and contradictions, both chromatic and iconographic. There are artists whose art “lifts off the ground" and the size of the newspaper, transporting the viewer into the intimate and silent interiority, the personal memory, reflection. Abstraction is located outside of time and becomes a carrier of the entire range of human emotions. A "magic abstraction", where to dictate the pace is always the color that seduces the eye and the image suggests to the mind of every one; an 'always different image depending on the observer, who lives the work in a personal way. Fragments of the newspaper that become chromatic and prospective trial hinting, beyond the detail, the existence of a much broader completeness. The artist loves to play with the ambiguity of color, shape and line and in the vastness of representation enter items such as the case and the transience, to suggest how no joy ever given to live in fullness the human being. The individual is present through the psychological power of colored backgrounds, as well as fragments of environments. The geometric line which marks the limit of the canvas and refers to delimitation of the space, rational organization metaphor.

 

A deep connection between art and life.

 

  • ARTWORK INFO

    ABSTRACTISM KANDINSKIJ AWARD 2020

    International Contemporary Art exhibition

    April 17, 2020 - April 30, 2020

    Vernissage

    Friday, April 17, 2020 4.00 pm - 6.00 pm

    Corso San Gottardo – Milan (Italy)

     

    Entrance on list: RSVP mads@madsmilano.com

     

    Opening Hours: Mon-Tue-Wed-Thu-Fri from 11 am to 2 pm

    For meeting out of schedule please contact: +39 3482854357

  • ARTIST INFO

    Concept a cura di Giulia Zanesi, Dott.ssa in Scienze dei Beni Culturali e Storia dell'Arte e Curatrice d’Arte Contemporanea

     

    “Il colore è un mezzo per esercitare sull’anima un’influenza diretta. Il colore è un tasto, l’occhio il martelletto che lo colpisce, l’anima lo strumento dalle mille corde…” (Vasilij Kandinskij)

     

    In un periodo, i primi del Novecento, in cui personaggi come Freud e Jung svelano i meccanismi dell’inconscio e la realtà andava sempre più smaterializzandosi grazie alle nuove teorie sull’atomo, anche l’arte inizia a riflettere su se stessa e a concentrarsi sulle proprie componenti essenziali: colore, forma, segno, spazio. Tradurre la realtà psichica ad esiti sbalorditivi. La scoperta del sé, della magia della pittura, fino alle tecniche più contemporanee. Un percorso mentale  e sentimentale carico di suggestioni. Una mostra insolita, per molti aspetti innovativa e in un certo senso “site specific”. Tanto l’approccio quanto l’articolazione risultano intimamente legati all’anima degli artisti: il loro rapporto tra Arte e Scienze, gli interessi etnografici, la metafora del viaggio come avventura cognitiva. Tutti aspetti che un artista sperimenta, rivelando il proprio interesse per un approccio scientifico alla natura e alla realtà, per le esplorazioni, per il suo percorso come cifra inquieta e riassuntiva della sua stessa esistenza. L’ambizione generale è quella di consentire allo spettatore di comprendere l’origine del codice simbolico approntato dall’artista, il suo sviluppo e le sue articolazioni per mettere in luce davanti agli occhi dei visitatori l’intero sistema di simboli, la sua grammatica e la sua sintassi compositiva. Un viaggio nel quale la propria concreta esperienza diviene la metafora per visualizzare il più generale cammino verso l’astrazione, e insieme anche il percorso spirituale dato da una profonda e personale esigenza. Il principio della necessità interiore è per l’artista profondamente concentrato nei problemi della psicologia della creazione, della ricerca delle “vibrazioni dell’anima” quello che muove tutto, seguendo il quale si approda all’astrazione. Nel suo procedere l’atto creativo si presenta come un segreto irrisolvibile e le composizioni astratte esprimono uno o l’altro stato d’animo, possono essere descritte come varianti dell’incarnazione dei segreti e della contemplazione del mondo.

     

    Suggestioni precise, impressioni e ricerche simboliste depositarie della propria anima, ma soprattutto portatrici di una nuova visione pittorica d’insieme, la propria e specifica declinazione di ansambl e della sintesi delle arti. Un percorso espositivo tra le fonti visive degli artisti contemporanei: all’interno delle forme decorative contemporanee, un vero e proprio mosaico d’influenze visive. Un omaggio alle opere degli artisti e un’apertura al dialogo con il futuro, e in questa direzione nella ricerca della comunicazione e dell’interazione tra le generazioni. Una serie di combinazioni cromatiche costituite da ingredienti che ben esprimono il concetto di astrattismo. Estrarre l’oggettività dalle materie prime creando un’immagine che va oltre la tangibilità degli elementi di cui è composta la stessa immagine. Motivi geometrici e astratti ispirati  ai grandi maestri del ventesimo secolo come Dubuffet, Pollock e Mirò, rivisitati in chiave contemporanea, i quali abbagliano per la loro sovrabbondanza di energia e di contraddizioni, sia cromatiche che iconografiche. Ci sono artisti la cui arte “solleva da terra” e dalla dimensione del quotidiano, trasportando l’osservatore in quella più intima e silenziosa dell’interiorità,  della memoria personale, della riflessione. L’astrazione si situa al di fuori del tempo e diventa portatrice di tutta la vasta gamma di emozioni umane. Un “astrattismo magico”, dove a dettare il ritmo è sempre il colore, che seduce lo sguardo e suggerisce l’immagine alla mente di ognuno; un’ immagine sempre diversa a seconda dell’osservatore, che vive l’opera in maniera personale. Frammenti del quotidiano che divengono sperimentazione cromatica e prospettica lasciando intuire, al di là del dettaglio, l’esistenza di una completezza assai più ampia. L’artista ama giocare con l’ambiguità dei colori, della forma e della linea e nella vastità della rappresentazione entrano elementi quali il caso e la caducità, a suggerire come nessuna gioia sia mai data da vivere in pienezza all’essere umano. L’individuo è presente attraverso la potenza psicologica delle campiture colorate, così come dei frammenti di ambienti. La linea geometrica che marca il limite della tela e rimanda alla delimitazione dello spazio, metafora dell’organizzazione razionale.

     

    Una profonda connessione tra arte e vita.

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